Nutrizionista online

Nutrizionista online, ma ha senso?

La risposta è , ma solo se si seguono determinate regole.
Il vero nutrizionista online è semplicemente un professionista che si relaziona con il paziente in modo virtuale per un problema di distanza o di impossibilità. Quindi il metodo di lavoro e l’approccio con il paziente è comunque sempre lo stesso che viene adottato in studio.

Capita sovente che dietro alla dicitura “nutrizionista online” invece si celi una struttura commerciale, o una figura non legalmente abilitata (vedi personal trainer, estetiste ecc), che dice che a sua volta ha nel suo staff una persona riconosciuta da un albo professionale, ma che questo soggetto non compare a mai realmente, ma solo per certificare il documento ( a volte neanche in questa circostanza)

Le diete possono essere solo fatte da professionisti  abilitati, iscritti all’albo e con laurea specialistica, il nutrizionista non può semplicemente firmare un programma fatto da altri non abilitati per legge, ma deve materialmente concepire, sviluppare e spiegare il programma al paziente con il quale deve instaurare un rapporto, diversamente si ottemperano dei comportamenti che potrebbero avere rilevanza penale.

nutrizionista online
Il rapporto con il cliente dev’essere diretto

Se chiedi la consulenza di un nutrizionista sportivo online, è vostro diritto conoscerlo e relazionarvi con lui e non con una struttura commerciale preposta che gestisce un business organizzato.

Per questo vi consiglio, prima di firmare qualcosa o di prendere impegni vincolanti, per avere una consulenza nutrizionale online, di valutare bene il tipo di servizio proposto, le modalità, i tempi e le figure professionali.

Il rapporto diretto con il nutrizionista è fondamentale per il successo della dieta. Il programma nutrizionale online non può essere un modello “copia e incolla” spacciato come metodo che non tiene conto dell’individualità del paziente. Il professionista deve essere reale, il paziente ha il diritto:

  • (per legge) di avere un riscontro diretto con chi gli fa il programma, che a sua volta deve firmare la dieta in modo chiaro, specificando la qualifica e per trasparenza anche inserendo il codice di iscrizione all’ordine a cui è iscritto  medici, dietologi, biologi (es.078735 sez A).

Quindi, il dietologo on line ( o nutrizionista online o le consulenze on line con nutrizionista ecc) non può essere  una figura filtrata da intermediari, che ha una presenza solo nominale, e neanche può essere il personaggio virtuale di una serie di filmati tutorial preconfezionati.

Se il fine del soggetto, è quello per esempio di avere un consulto con nutrizionista sportivo, o con un nutrizionista vegan il paziente deve realmente relazionarsi con il dottore, esattamente come se fosse in studio.

I filmati possono essere un ottimo supporto e potrebbero avere senso nel caso in cui non si richieda una dieta individuale, ma semplicemente dei consigli generici sulla corretta alimentazione per un determinato fine.

In questo caso è  come si trattasse di un seminario visto in differita e quindi il supporto video è senz’ altro utile e funzionale perché tratta l’argomento in modo generale e non finalizzato al singolo individuo.

Personalmente, nel rapporto con il consulente nutrizionale vedo anche non in modo positivo l’utilizzo di app o programmi, che in base ai dati inseriti dal paziente, sviluppano soluzioni alimentari. Anche questo caso mi sembra un maldestro tentativo di bypassare la figura professionale del dietologo online al fine prettamente commerciale di ridurre tempi e costi (non per il paziente, ma per il proponente). Inoltre penso che non si possa applicare “la matematica” all’ organismo umano, ogni caso ha una sua specificità e va valutata individualmente.

In questo modo torniamo al punto di partenza:
come fa un “nutrizionista online” a cogliere tutti questi aspetti se non si è mai relazionato direttamente con il paziente?

Vediamo ora i problemi che potrebbero insorgere in un rapporto a distanza.

La cosa più evidente, è l’impossibilità di poter eseguire determinate operazioni dirette legate all’acquisizioni di dati relativi a valutazioni antropometriche.
In parole povere:

  • come fa il consulente nutrizionale a distanza a valutare il grado di obesità del paziente?
  • Come fa a calcolare la massa magra, grassa e ossea?

Vediamo alcune soluzioni.

Enrico Veronese nutrizionista online
il rapporto professionista paziente è alla base del successo

Il professionista può inviare un paziente un kit che contempla un plicometro, che è una pinza che serve per misurare lo spessore della pelle, un centimetro da sarta, un calibro.

  1. Il plicometro serve per misurare lo spessore della pelle, per facilitare le operazioni al paziente, il nutrizionista può mettere a disposizione dei filmati/tutorial dove spiega all’interessato come deve essere usato lo strumento, come va presa la pelle e in che punto.
  2. Il centimetro serve per prendere alcune circonferenze e il calibro per prendere lo spessore di alcune ossa anche in questo caso i tutorial possono essere di grande aiuto. Queste operazioni in pratica sono molto semplici, e i dati vengono poi inviate al professionista che tramite specifici programmi associando peso, altezza, età del paziente ricaverà i dati antropometrici.

Come difetto possiamo dire che, oltre al problema della manualità e del relativo impegno attivo del soggetto che si supera con i tutorial e assistenza, rimane il fatto che gli strumenti inviati non sono particolarmente specifici, nel senso che un plicometro realmente preciso supera i 500 euro di costo, e non è di plastica.

Però posso dire per esperienza che la discordanza tra i due strumenti non è così ampia, e poi comunque è importante più del resto la variazione oggettiva che avviene tra un controllo e l’altro, mi spiego meglio; se uso una bilancia tarata male, che sbaglia di un kg a favore, ma nei controlli successivi continuo ad usare la stessa bilancia con lo stesso errore potrò comunque valutare i miglioramenti, importante è utilizzare gli stessi strumenti.

A questo punto alcuni potrebbero sollevare dubbi di precisione non sul tipo di strumento, ma proprio sul tipo di analisi asserendo che metodiche come la BIA siano più determinanti. Mi riprometto di trattare la cosa in un articolo specifico, ma quello che vi posso anticipare è che personalmente ritengo più idonea la plicometria (pur avendo nei miei studi entrambi gli strumenti) anche se meno precisa, per la sensibilizzazione e la percezione che crea nel paziente aiutandolo ad acquisire una maggiore consapevolezza del suo corpo e distribuzione del grasso

Altro metodo di cui si potrebbe avvalere il professionista è quello di appoggiarsi a strutture decentrate, (nord, centro, sud) palestre o centri dove vengono eseguiti per conto suo i test, o dove egli stesso o suoi collaboratori si recano per fare le analisi antropometriche.

La cosa più semplice che tra l’altro soprattutto all’inizio può dare un corretto riferimento senza creare complicazioni, è un approccio visivo tramite web ( skype, whatsapp, facebook ecc)  associato al BMI (indice di massa corporea) che si ricava tramite semplici calcoli conoscendo peso e altezza, in questo modo, il professionista  di esperienza, riesce a capire la situazione del soggetto e a trarne le dovute considerazioni.

In certe situazioni la certezza dell’esatta percentuale di grasso non ha in realtà rilevanza pratica sul programma (variazioni del 3-4 %in più o in meno) soprattutto quando il soggetto ha abitudini alimentari lontanissime da quelle corrette e una percentuale di grasso molto alta.

Concludendo , ad un nutrizionista che opera online  purché ad operare sia realmente un professionista, dichiarato ed abilitato per legge e che ci sia un reale contatto diretto.

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